KINOMICHI

PRATICA REGOLARE

Giovedì: 20.30 - 21.45

Sabato: 11.00 - 12.15

a cura dell'insegnate Fabio Taborro 

Il Kinomichi è frutto della fusione tra la tradizione marziale orientale e la sensibilità estetica della ricerca del benessere nella cultura occidentale. Ancora quasi del tutto sconosciuto in Italia, eccezione fatta per gli specialisti della sfera motoria, il Kinomichi apre prospettive sorprendenti nel campo della ricerca della consapevolezza corporea e si inserisce a pieno titolo fra quelle correnti filosofiche-umanistiche che mirano ad una ricomposizione della scissione tra mente e corpo. Il termine Kinomichi significa, letteralmente, "via dell'energia vitale" (KI=energia, NO=di, MICHI=via). Le tecniche che conservano tanto la forma quanto il rigore della tradizione orientale, aprono lentamente, come fossero chiavi di accesso, porte inaspettate, sulla sensibilità e sulla capacità di relazione con gli altri. In tal senso, il Maestro Noro esorta al superamento della tecnica in sé, andando a ricercare il significato della sua creazione, ben oltre i limiti della forma; in tal modo, pone il Kinomichi su di una posizione differente rispetto a quelle finora utilizzate dalle arti marziali.

Fabio Taborro, studia e approfondisce la pratica del Kinomichi Metodo Noro, direttamente con il Maestro Takeharu Noro.

Takeharu Noro è l'ultimogenito di Masamichi Noro. Completamente impegnato nella pratica, nonché nella trasmissione del Kinomichi, attualmente dirige l'ultimo Dojo di suo padre: il "Korindo Dojo" a Parigi. Takeharu Noro ha iniziato a praticare in tenera età sia il Judo che il Jujitsu. Dopo gli studi, ha deciso di impegnarsi attivamente nel percorso formativo del Kinomichi, praticando quotidianamente sotto la tutela diretta del padre. Oggi, parallelamente al lavoro di ricerca-sviluppo del Kinomichi, segue gli insegnamenti del M° Katsuaki Asai Shihan, pioniere dell' Aikido in Germania. Il Kinomichi è una pratica di ricerca e di affinamento del corpo e della mente, basata essenzialmente sui principi dell'Aikido ma da cui si distacca totalmente per le finalità. La relazione ed il contatto con gli altri assumono un aspetto rieducativo del giusto tono muscolare, volto ad un miglioramento generale della sensibilità. I movimenti sono suddivisi in due grandi classi simboliche che rispecchiano la tradizione Taoista della percezione della natura: terra e cielo, i due principi opposti del maschile e del femminile che costituiscono l'equilibrio dell'individuo e dell'universo.